Non indurire il tuo cuore
Mi chiamo Teresa, provengo da una famiglia cattolica non praticante. Nel quartiere dove abitavo c'era, e c'è tuttora, una grande chiesa evangelica frequentata da alcune famiglie che mia madre conosceva. Lei si convertì al Signore quando io avevo 15 anni e ricordo che qualche volta mi portava con sè in chiesa. Nonostante il mio evidente disinteresse mi parlava di Dio. A 24 anni ha inizio un nuovo capitolo della mia vita: mi sono sposata e con mio marito ci siamo trasferiti a Reggio Emilia per motivi di lavoro. I primi anni sono stati molto difficili, ho sofferto la lontananza dal mio paese, la solitudine e infine la delusione di non riuscire ad avere un figlio. Così ho cominciato a sentire il bisogno di andare alla ricerca di quel Dio di cui mia madre mi aveva sempre palato. Ho cominciato a leggere qualche versetto scritto sui calendari cristiani, una vecchia Bibbia che avevo chiuso in un cassetto e qualche volta sono andata in chiesa con mia mamma. Nel frattempo, dopo 4 anni di attese e speranze è arrivato un figlio: Thomas. Ero veramente felice, ho ringraziato il Signore ma dopo poco tempo mi sono dimenticata di Lui. Dopo pochi anni scoprii con sorpresa di essere di nuovo incinta. Di lì a poco mio padre, a soli 58 anni, ebbe un infarto. Una mattina si alzò andò a lavorare in fabbrica, timbrò il cartellino e improvvisamente morì. Fu il primo grande dolore della mia vita e lì cominciai a farmi tante domande riguardo alla morte: cosa c'è dopo la morte? Mio padre dove si trovava ora? Lui a differenza di mia madre non era credente! "Ma ricòrdati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni" (Ecclesiaste 12:3) Nel frattempo la mia seconda gravidanza procedeva bene, invece mio marito andava e veniva dal pronto soccorso per un malessere dovuto a dei calcoli non riconosciuti dai dottori. Il tutto degenerò in una pancreatite. In questa occasione vidi proprio la mano del Signore che intervenne evitando il peggio; i medici stessi riconobbero il miracolo. Tra il dolore per la morte di mio padre e lo spavento di questa tragedia scampata ero a pezzi, demoralizzata, stanca e alla ricerca di pace. "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo" (Vangelo di Matteo 11:28) "Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà . Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti" (Vangelo di Giovanni 14:27). Fu in questo momento che cominciai a pensare di avvicinarmi seriamente al Signore. Avevo saputo che alcune persone che conoscevo si riunivano, con altri credenti, nelle case, così ho proposto a mia madre di andarci insieme. Ho iniziato a frequentare le riunioni piena di buoni propositi, ho assaporato la pace, pensavo che il Signore mi avrebbe trasformata nonostante io non lo avessi ancora riconosciuto come Signore assoluto della mia vita. Dopo poco tempo mi sono lasciata trascinare da mio marito e da tutti gli impedimenti che mi metteva davanti, così per ben quattro mesi non ho più frequentato la chiesa, le riunioni e i credenti. La mia coscienza però non mi faceva essere serena per questo motivo ho ricominciato a frequentare la chiesa. Il Signore mi ha portato in mezzo a dei credenti e tramite l'ascolto della Sua Parola mi sono convertita. Dopo poco tempo anche mio marito ha fatto questa scelta. Quello che ho capito è che il Signore mi ha amata così tanto da non permettere che mi perdessi nel mondo, ma ha avuto grazia e misericordia nei miei confronti. "Perchè Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Vangelo di Giovanni 3:16). Nelle mie preghiere ho sempre chiesto di poterLo conoscere veramente e Lui ha permesso questo. L'invito che voglio fare a chi non conosce il Signore è di pensarci bene prima di rifiutare ed indurire il cuore perchè Dio è il Signore di ogni cosa e un giorno tutte le ginocchia si piegheranno davanti a lui. "Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinchè nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre" (Lettera ai Filippesi 2:9-11).
Teresa | ||||