Salvo per miracolo





SALMO 73:28
“Quanto a me, il mio bene è stare unito a Dio; io ho fatto del Signore, di Dio, il mio rifugio, per raccontare, o Dio, tutte le opere tue.”

    

Mi chiamo Giuseppe, provengo da una famiglia cattolica non praticante. Sono sempre stato un ragazzo tranquillo almeno fino a che non cominciai a frequentare il liceo scientifico e ad avere cattive amicizie. Da quel momento per ben otto anni feci uso di droghe. A 22 anni decisi di cambiare compagnia, conobbi persone più tranquille e in questo modo riuscii ad uscire da questa terribile schiavitù. A 23 anni mi sposai con Teresa e fu con lei che frequentai per la prima volta una chiesa evangelica. All’improvviso un giorno fui portato d’urgenza all’ospedale a causa di una pancreatite. Il Signore stava bussando al mio cuore ma io non volevo ascoltare, lo ignoravo e continuavo la mia vita da solo. Però le cose cambiarono radicalmente il 17 ottobre 2008 quando in una giornata di lavoro come tutte le altre fui vittima di un incidente. La macchina su cui stavo lavorando si inceppò, così dopo aver manomesso i sistemi di sicurezza entrai nell’area di lavoro per risolvere il problema. La macchina partì e mi venne contro, io urlai con tutta la forza che avevo e poi caddi a terra svenuto. I miei colleghi credevano che io fossi rimasto schiacciato dalla macchina, in realtà mi ero fatto solo qualche taglio. Mentre ero steso a terra feci una preghiera con cui accettai il Signore nel mio cuore. Era la preghiera di conversione. Intorno a me i colleghi dicevano “è un miracolo!” e posso testimoniare che è stato davvero un miracolo, se quella mattina fossi morto sarei andato all’inferno perchè non avevo dato il mio cuore a Lui. Oggi posso dire che grazie al Signore, che ha pagato per noi peccatori, io sono salvo e mi posso definire figlio di Dio quindi non fate come ho fatto io che ho indurito il mio cuore per tanto tempo, oggi è il giorno della salvezza, il domani non ci appartiene.

 

 

SALMO 116
1 Io amo il SIGNORE perchè ha udito la mia voce e le mie suppliche.
2 Poichè ha teso l'orecchio verso di me, io lo invocherò per tutta la mia vita.
3 I legami della morte mi avevano circondato, le angosce del soggiorno dei morti mi avevano colto; mi aveva raggiunto la disgrazia e il dolore.
4 Ma io invocai il nome del SIGNORE: “SIGNORE, libera l'anima mia!”
5 Il SIGNORE è pietoso e giusto, il nostro Dio è misericordioso.
6 Il SIGNORE protegge i semplici; io ero ridotto in misero stato ed egli mi ha salvato.
7 Ritorna, anima mia, al tuo riposo, perchè il SIGNORE t'ha colmata di grazie.
8 Tu hai preservato l'anima mia dalla morte, i miei occhi dalle lacrime, i miei piedi da cadute.
9 Io camminerò alla presenza del SIGNORE sulla terra dei viventi.
10 Ho creduto, perciò ho parlato. Io ero molto afflitto.
11 Dicevo nel mio turbamento: “Ogni uomo è bugiardo”.
12 Che potrò ricambiare al SIGNORE per tutti i benefici che mi ha fatti?
13 Io alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del SIGNORE.
14 Scioglierò i miei voti al SIGNORE e lo farò in presenza di tutto il suo popolo.
15 è preziosa agli occhi del SIGNORE la morte dei suoi fedeli.
16 Sì, o SIGNORE, io sono il tuo servo, sono tuo servo, figlio della tua serva; tu hai spezzato le mie catene.
17 Io t'offrirò un sacrificio di lode e invocherò il nome del SIGNORE.
18 Adempirò le mie promesse al SIGNORE e lo farò in presenza di tutto il suo popolo,
19 nei cortili della casa del SIGNORE, in mezzo a te, o Gerusalemme.
Alleluia.

Giuseppe