La salvezza del ladrone


Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!» Ma l'altro lo rimproverava, dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma questi non ha fatto nulla di male». E diceva: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno!» Gesù gli disse: «Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso». Luca 23:39-43



Nella Scrittura ci sono tante testimonianze della grazia del Signore; uomini con storie diverse che incontrano Gesù e sono trasformati: Zaccheo, Saulo, Matteo il pubblicano…
Pur essendo storie diverse hanno però anche caratteristiche comuni, come quelle di ogni vera salvezza.
Nel brano che abbiamo letto c’è la storia di un ladrone che conosce Gesù nel momento più terribile della propria vita, e anche in quello più terribile della vita di Gesù. Sulla croce, entrambi alle porte della morte, sanguinanti, ingiuriati, esausti. Eppure la grazia salvifica del Signore era all’opera anche in quel momento, e Cristo non smetteva di amare, perdonare, salvare.
Vediamo sette caratteristiche della salvezza di questo ladrone che fu il primo ad entrare in cielo con Gesù.


1 – Si riconosce peccatore (vers. 41)

Questa è veramente una condizione indispensabile per la salvezza, perché sono gli ammalati che hanno bisogno del medico per essere guariti, mentre chi si presume sano non andrà a cercare guarigione. Mi fanno sempre un po’ pena coloro che si ritengono senza peccato, a posto con Dio.
Nel Vecchio Testamento c’è una cosa curiosa che riflette bene quanto stiamo dicendo. Per il sacerdote, che era quello che doveva far rispettare le norme igieniche sanitarie riguardo ai malati di lebbra, il malato era dichiarato puro se era pieno di lebbra, dalla punta dei capelli a quella dei piedi, se in lui non c’era più neanche un pezzettino di pelle sana. Allora era puro! E’ un paradosso che ci parla dell’atteggiamento che bisogna avere davanti a Dio, quello che ebbe anche il ladrone. Non si considerava neanche un pochino a posto. Era oppresso dal peso dei suoi errori, dei sui peccati, di quello che era. Vicino a quel Giusto che moriva ingiustamente si sentiva completamente lebbroso!
Oggi si insegna la tolleranza! Ma sai in fondo non è colpa tua… è l’educazione che hai ricevuto… è l’ambiente… può capitare…
Sai cosa ne pensa Dio? Come vede Dio l’uomo naturale? Leggi dalla Bibbia:
    Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno;
    chi potrà conoscerlo?
    Geremia 17:9

    Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Matteo 15:19

    com'è scritto:
    «Non c'è nessun giusto,
    neppure uno.
    Non c'è nessuno che capisca,
    non c'è nessuno che cerchi Dio.
    Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti.
    Non c'è nessuno che pratichi la bontà,
    no, neppure uno».
    Romani 3:10-12

    tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Romani 3:23

2 – E’ degno del giudizio (vers. 41)

Essendosi riconosciuto peccatore riconosce anche che il giudizio al quale è sottoposto è giusto. Non pensare che non ci sarà un giudizio! La Bibbia lo afferma molto chiaramente! Ci sarà un Giusto Giudizio. Tutto ciò che è stato fatto di nascosto o solo pensato verrà alla luce, niente potrà essere occulto! Ognuno dovrà rendere conto di se stesso a Dio. Riesci a immaginare quel tremendo giorno? Ecco ancora altri versetti che parlano di questo:
    Rallégrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza, e gioisca pure il tuo cuore durante i giorni della tua giovinezza; cammina pure nelle vie dove ti conduce il cuore e seguendo gli sguardi dei tuoi occhi; ma sappi che, per tutte queste cose, Dio ti chiamerà in giudizio! Ecclesiate 12:1

    Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio Ebrei 9:27

    perché ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell'uomo ch'egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti, risuscitandolo dai morti». Atti 17:31

    Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l'Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l'Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. Apocalisse 20:11-15

3 – Crede in Gesù e nel suo sacrificio espiatorio

Il ladrone non rimane però nel suo fallimento, non si compiange, ma guarda nella giusta direzione. Crede in Gesù. Nella sua opera. Appeso a quel legno Cristo era il rappresentante perfetto dell’uomo che paga il prezzo della caduta; Egli è l’agnello per l’olocausto, come ce lo presenta il profeta Isaia nel capitolo 53:
    Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni,
    stroncato a causa delle nostre iniquità;
    il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
    e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.
    Noi tutti eravamo smarriti come pecore,
    ognuno di noi seguiva la propria via;
    ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.
    Maltrattato, si lasciò umiliare
    e non aprì la bocca.
    Come l'agnello condotto al mattatoio,
    come la pecora muta davanti a chi la tosa,
    egli non aprì la bocca.
E’ grazie a quel sacrificio compiuto da Gesù sulla croce che noi possiamo avere guarigione dalla lebbra del nostro peccato. Non c’è un’altra via per la quale possiamo passare, non c’è un’altra persona alla quale possiamo andare. Solo Gesù, solo la sua opera, solo la fede, solo la grazia!
    Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo. 1 Timoteo 2:5

4 – E’ salvato senza nessuna opera buona

Il ladrone ha avuto solo fede. Non ha fatto niente per meritarsi il paradiso. Era inchiodato mani e piedi. L’unica cosa che poteva usare era la bocca. E la usa per confessare Cristo come suo Salvatore.
    sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato. Galati 2:16

    Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti;
    Efesini 2:8-9

    perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati.
    Romani 10:9-10
Il clero della Chiesa Cattolica Romana insegna: “Le buone opere sono assolutamente necessarie per conseguire la salvezza eterna”. In altre parole non basta la fede, non basta credere per salvarsi. Grazie a Dio per la sua grazia, di cui la Scrittura rende testimonianza.


5 – Mette piena fiducia nelle promesse di Gesù

Lui muore credente, sereno. Ha avuto fede. Eppure a volte i cristiani che dicono di essere salvati per l’opera di Gesù vengono accusati di presunzione. Io credo a Dio, non agli uomini. Se Cristo dice che se credo in Lui sono salvato, ho piena fiducia nella sua Parola! Guarda i prossimi versetti e sappi che Dio non revoca le Sue promesse e non si pente dei doni che fa:
    In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. Giovanni 5:24

    E questa è la promessa che egli ci ha fatta: la vita eterna. 1 Giovanni 2:25

    E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita. 1 Giovanni 5:11-12
Hai il Figlio di Dio nel tuo cuore? Hai invitato Cristo a essere il Signore, il padrone della tua vita? Se SI sei passato dalla morte alla vita, se NO rimani nell’attesa della terribile ira di Dio per coloro che disprezzano la sua offerta di perdono.


6 – Non ha vergogna di confessare Gesù come Salvatore

Vediamo che il ladrone che ha creduto non è più dalla parte dell’altro ladrone, ma difende Gesù. C’era gente davanti alla croce, tutt’altro che amorevole e ben disposta verso Gesù. Eppure vediamo questo atteggiamento diverso e coraggioso del ladrone. In tanti si vergognavano di Gesù, ancora di più in quei momenti. Perfino i suoi discepoli e le donne stavano a guardarlo da lontano. Ma lui fa una scelta controcorrente.
    Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco. Romani 1:16

    Perché se uno ha vergogna di me e delle mie parole, il Figlio dell'uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella gloria sua e del Padre e dei santi angeli. Luca 9:26

7 – Va direttamente in paradiso

Gesù glielo dice chiaramente: “Oggi tu sarai con me in paradiso”.
E il purgatorio? Secondo il concetto comune che il sacrificio di Cristo non basta a purgarci dai nostri peccati, un grande peccatore come il ladrone avrebbe dovuto soffrire molto tempo in purgatorio. Ma il Signore gli dice “Oggi sarai con me in paradiso”.
Quale grande certezza anche per chi ha provato il peso schiacciante del peccato! Il Signore ha aperto le porte del cielo ed il primo ad entrare è stato un ladrone che non ha fatto neanche un’opera buona!
Che bello vedere demolite da Gesù stesso le credenze popolari per cui non sappiamo mai se saremo salvati oppure No. Molti vivono una vita di schiavitù religiosa, poi sul letto di morte non hanno nemmeno una certezza!
Sai cosa esclamò il cardinale Mazarino (1602-1661) in punto di morte? “Oh povera anima mia, che sarà di te? Dove te ne vai?”
Per chi come il ladrone pentito si affida a Cristo credendo nella sua opera c’è una gloriosa speranza e la certezza del cielo, non per presunzione, ma per fiducia.
Il ladrone sulla croce ha dietro di se una vita di peccato, al presente sta confessando Cristo come Salvatore, davanti a lui si stanno aprendo le porte del cielo.
Spero di cuore che anche per te si possano aprire queste porte perché il desiderio di Gesù è quello che tu ci sia. Infatti è scritto:
    (DIO) il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. 1 Timoteo 2:4
Fai anche tu l’esperienza del ladrone, pentendoti, riconoscendoti un peccatore, credendo in Cristo e afferrando per te tutte le sue stupende promesse, alle quali Lui è sicuramente fedele!