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Come posso ottenere le certezze di Dio? Tratto dal libro Gesù, nostro destino, di Wilhelm Busch.
Forse ve lo chiedete: "Come posso ottenere queste certezze?" Innanzi tutto vi consiglio di chiederle a Dio. Poi cominciate a leggere regolarmente la Bibbia, ogni giorno un quarto d'ora, in silenzio. Però devo dirvi una cosa importante: non è tramite l'intelletto che si ottengono le certezze della fede, ma tramite la coscienza.
Da qualche tempo, quando parlo con la gente di argomenti pertinenti alla fede, mi sento spesso rispondere: "Sa, pastore, io non riesco a credere. Nella Bibbia ci sono troppe contraddizioni". "Quali contraddizioni?" domando allora. "Sì, si narra per esempio che Adamo ed Eva avevano due figli, Caino e Abele. Caino uccise Abele; quindi rimase solo. Poi andò in un paese straniero e si cercò una moglie. Se quelli erano i soli abitanti della terra, Caino non avrebbe potuto cercarsi altrove una moglie. Signor pastore, io non posso crederci". L'avete già udita questa storiella? E' così che i tedeschi si sbarazzano di Dio. In questi casi di solito rispondo: "Interessante! Guardi, qui c'è una Bibbia. Mi dica un po', dove sta scritto che Caino se ne andò in un paese lontano a cercar moglie?". Allora l'altro arrossisce. E io continuo: "Se lei respinge tutta la Bibbia, che ha portato migliaia di persone intelligenti alla fede, vuol dire che lei è più intelligente di loro, deve quindi averla studiata a fondo. Mi dica dunque dove sta scritto quello che ha appena affermato". E risulta che non lo sanno. Allora gliel'apro io e gli mostro il testo della Genesi che dice invece: "Caino dimorò nel paese di Nod, e conobbe la sua moglie". La moglie se l'era portata con sé. Chi era sua moglie? La Bibbia ci dice che Adamo ed Eva ebbero molti figli e figlie, dunque era una sorella. All'inizio è detto esplicitamente che Dio ha voluto che da una sola coppia derivasse tutta l'umanità. Perciò all'inizio gli uomini dovettero sposare le proprie sorelle. Più tardi Dio proibì il matrimonio consanguineo. "E' chiaro? Benissimo". Poi tiro le conclusioni: "Tutte le sue obiezioni crollano come un castello di carta". Il mio interlocutore viene ora alla fede? Neanche per sogno! Anzi, ha già pronta un'altra domanda: "Sì, ma... pastore, mi dica..." E così di seguito. E' chiaro che potrei rispondere a centomila domande, ma alla fine il suo atteggiamento non cambierebbe. La fede non si ottiene con il ragionamento, ma attraverso la coscienza. Uno dei miei predecessori a Essen, il pastore Julius Damman, è stato l'artefice di un risveglio spirituale nella città. Un giorno da lui si recò un giovane che gli pose la domanda sulla moglie di Caino e altre simili. Damman fece un gesto con a mano, come per liberarsi da questi sofismi, e disse: "Giovanotto, Gesù Cristo non è venuto per rispondere a domande cavillose, ma per salvare i peccatori. Quando scoprirai di essere un peccatore, vieni di nuovo a trovarmi". Le persone che hanno la coscienza turbata sanno che la loro vita non va e che non sono capaci di venirne a capo. Queste possono imparare a credere nel Salvatore. La comprensione intellettuale viene più tardi. Vi racconterò una cosa che mi capitò durante una visita. Un giorno entrai in una stanza d'ospedale dove giacevano sei ammalati. Appena varcata la soglia, mi accolsero allegramente: "Oh, signor pastore, che piacere vederla. Abbiamo una domanda da porle". "Bene", replicai, "vi ascolto". E uno di loro mi chiese, tra la viva attenzione degli altri: "Lei crede davvero che Dio sia onnipotente?" "Sì, lo credo". "Domanda: il suo Dio può creare una pietra cosi pesante da non poterla sollevare neppure lui stesso?" Avete capito il trucco? Se avessi detto sì, Dio non sarebbe stato onnipotente, e se avessi detto no, anche in questo caso non sarebbe stato onnipotente. Riflettei un momento: "Devo spiegarglielo?" Ma mi sembrò una cosa stupida, allora gli chiesi di rimando: "Giovanotto, prima di rispondere voglio farti anch'io domanda: hai trascorso delle notti insonni proprio a motivo di questa domanda?" Quello disse sorpreso: "Notti insonni? No!" Allora risposi: "Vedi, io devo risparmiare le mie forze. Posso rispondere soltanto a quelle domande che non lasciano dormire la gente". Poi continuai: "Giovanotto, dimmi sinceramente: cos'è che non ti fa dormire la notte?" "Ah, è la faccenda con la mia ragazza. Lei è incinta e non possiamo ancora sposarci. "Ecco cosa non ti lascia dormire! Allora parliamo di questo". "Si", disse lui meravigliato. "Ma cosa c'entra col cristianesimo?" "Oh!", dissi. "E' la faccenda della pietra che non c'entra col cristianesimo, quella della ragazza invece sì. In quello sei colpevole, perché hai trasgredito un comandamento di Dio seducendo la ragazza. E ora stai pensando come trarti d'impaccio facendo ricorso a peccati ancora più gravi. Vedi, sei su una cattiva strada. Puoi trovare aiuto soltanto se ti converti al Dio vivente col ravvedimento, se gli dici: "Ho peccato". In questo caso per te c'è un Salvatore, lui ti potrà aiutare nel modo giusto". Il giovane mi ascoltava. Tutto d'un tratto comprese: Gesù s'interessa alla mia coscienza sporca, e mi può aiutare. E' lui la salvezza per la mia vita di peccato. Questo ragazzo voleva conoscere Dio con la ragione, e si limitava a stupidaggini. Però quando fu toccata la sua coscienza, di colpo venne la luce. E' chiaro? Non è attraverso ragionamenti cavilloso che giungiamo alla certezza della salvezza, ma è dando ascolto alla voce della coscienza e confessando: Ho peccato. Solo cosi l'uomo può accorgersi dei Salvatore appeso alla croce. Solo cosi potrà fare l'esperienza dei perdono dei peccati e di essere accettato da Dio. La lede passa attraverso la coscienza, non l'intelletto. Se si vuol arrivare alla certezza della salvezza, bisogna rischiare qualcosa. Ci sono delle chiese con vetrate. Se le guardate da fuori, in pieno giorno, le vedrete nere, non distinguerete alcun colore. Ma se entrate nella chiesa, di colpo si rivelano tutti i colori. Esattamente la stessa cosa avviene con la fede cristiana: se la voglio considerare da fuori, non ci capisco niente. Tutto è oscuro. Devo entrarci! Devo rischiare con Gesù! Mi devo arrendere e affidarmi a questo Salvatore. Allora tutto diventerà chiaro. E' il passaggio dalla morte alla vita, di colpo si afferra tutta la bellezza del cristianesimo. Un giorno Gesù predicava. Migliaia di persone lo ascoltavano. Ad un tratto pronunciò queste terribili parole: "Così come siete non potrete entrare nei regno di Dio. Dovete nascere di nuovo! La vostra natura, per buona che sia, non potrà farvi entrare nel regno di Dio". Allora nelle ultime file un paio di uomini si alzarono e dissero: "Venite, andiamocene! E' vergognoso quanto sta dicendo!" Wilhelm Busch
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