ZAMBIA
Geografia.
Stato dell'Africa australe privo di sbocco al mare compreso tra la repubblica democratica del Congo, Tanzania, Malawi, Mozambico, Zimbabwe, Namibia e Angola. Si estende per 752.641 kmq. È una repubblica presidenziale con parlamento unicamerale. La capitale è Lusaka.
Ambiente naturale.
È costituito da una serie di altopiani alti 1000-1300 m. A nord-est s'innalzano i monti Muchinga, culminanti a 2164 m. Il clima è tropicale continentale. Le temperature medie (18°C in luglio e 24°C in gennaio) sono mitigate dall'altitudine, ma la forte continentalità provoca notevoli escursioni. Le regioni occidentali sono caratterizzate da un manto erboso e da aree paludose mentre nella più arida sezione orientale domina la savana. Diciotto parchi nazionali cercano di proteggere il ricchissimo patrimonio faunistico, che comprende tra l'altro leoni e altri grandi felini, elefanti, rinoceronti, ippopotami, zebre, antilopi, giraffe, scimmie, coccodrilli.
Popolazione.
La popolazione (9.343.000 abitanti nel 2001, per una densità di 12 abitanti per kmq) cresce a un tasso molto elevato. Consistente è la crescita della popolazione urbana, causa dell'incontrollata formazione di aree suburbane degradate. La speranza di vita (47 anni), la mortalità infantile (9,3%) e il basso reddito collocano la Zambia tra i paesi a basso sviluppo umano, anche se qualche progresso c'è stato per quanto riguarda l'analfabetismo. La quasi totalità della popolazione è composta da africani, suddivisi in più di 70 gruppi etnici; l'inglese è la lingua ufficiale, ma sono diffusi fino a 80 idiomi Bantu. Alle religioni tradizionali professate da poco più di 1/4 della popolazione si affiancano quella cattolica e protestante.
Economia.
L'economia è dominata dall'attività mineraria, e questa dipendenza ne è oggi la principale causa di fragilità. Nei primi anni '90 insieme ai cambiamenti politici c'è stata una crescente liberalizzazione in campo economico, ma il quadro generale resta caotico e incapace di assicurare alla maggioranza della popolazione condizioni di vita accettabili. L'agricoltura è arretrata e per lo più di sussistenza. Le comunicazioni sono in fase di sviluppo con la costruzione di nuovi assi ferroviari e stradali. L'unità monetaria è il "kwacha" zambiano.
Storia.
Dopo lo scioglimento della federazione delle Rhodesie e del Nyasaland si arrivò all'indipendenza nel 1964. Kaunda si sforzò di instaurare un socialismo di tipo democratico, che però ben presto si scontrò con i gravi problemi economici del paese. La ricorrente siccità impedì anche lo sviluppo dell'agricoltura e, contemporaneamente, nella classe dominante, dominò la corruzione. Nel 1972 si formò una dittatura personale che non lasciò nessuno spazio all'opposizione legale. In seguito alla crisi economica ci furono proteste e scioperi e, nel 1990 vi furono gravi disordini dovuti alla mancanza di generi alimentari. Kaunda dovette avviare misure di pur timida democratizzazione.
Nel 1991 il parlamento ridusse i poteri del capo dello stato con il multipartitismo. Chiluba presidente del movimento per il multipartitismo e la democrazia (MMD) si trovò ad affrontare un'economia in condizioni disastrose, dovuta alla gravissima siccità del 1992. In tutti questi anni la situazione economica permase grave.
Etnologia.
La Zambia è totalmente abitata da popolazioni bantu. Una parte dei primitivi coltivatori giunse dall'Angola; un'altra parte penetrò da sud e si stanziò nelle regioni meridionali del paese. Questi ultimi vengono considerati gli antenati degli attuali tonga. La formazione etnica attuale è dovuta principalmente all'invasione di popolazioni lunda e luba dal Congo.
L'economia tradizionale di tutte le società Zambiane è agricola: accanto alla coltivazione, la caccia ha sempre avuto una grande importanza.
Il matrimonio avviene per servizio o, tra i tonga, per compenso dotale.
Con la conquista coloniale inglese ha avuto inizio presso tutte le società zambiane un processo di acculturazione che ha investito più direttamente l'economia. Ciò, tuttavia, non ha significato il superamento della divisione etnica, la quale ha trovato una parziale soluzione, anche sul piano culturale, soltanto dopo l'indipendenza.
(Fonte: Enciclopedia la repubblica)

