Che cos'è la santificazione? Significa vivere senza mai peccare?
Chi accetta il sacrificio di Gesù Cristo personalmente nella propria vita e Lo accoglie come Salvatore e Redentore, è santificato una volta per sempre:
"In virtù di questa "volontà" noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre" (Eb 10, 10).
Questa è la posizione di chi è nato di nuovo davanti a Dio. Così leggiamo anche nella prima epistola dell'apostolo Paolo ai Corinzi. Dopo aver descritto la situazione precedente alla conversione, egli scrive al capitolo 6,11:
"ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio."
Il fatto che un nato di nuovo sia santificato in quanto tale, non significa che non possa peccare anche nella sua condizione, cosa che ogni figlio di Dio conosce tristemente per esperienza. Per questo, Giovanni scrive anche ai suoi figli spirituali:
"... vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto" (1Gv 2, 1).
Ma il Nuovo Testamento insegna che la posizione e la condizione del credente devono armonizzarsi in modo sempre crescente. Infatti, i figli di Dio sono "predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo" (Rm 8,29). Per questo Paolo scrive, ad esempio, al giovane Timoteo:
"Fuggi le passioni giovanili e ricerca la giustizia, la fede, l'amore, la pace con quelli che invocano il Signore con un cuore puro" (11 Ti 2,22).
Questo vale per tutti coloro che vogliono somigliare a Gesù! Somigliare a Gesù è la meta eccelsa di Dio per i Suoi! Giovanni scrive:
"Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è" (1 Gv 3,2).
Per questo dovremmo dire, come in Filippesi 3,12:
"Non che io abbia già ottenuto tutto questo o sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il cammino per cercare di afferrare ciò per cui sono anche stato afferrato da Cristo Gesù."
La santificazione messa in noi da Dio deve giungere a pieno dispiegamento in fede. E' la dichiarata volontà di Dio per la nostra vita (1 Te 4,3). E meraviglioso che non siamo lasciati a noi stessi:
"Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata, e ci insegna a rinunziare all'empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo, aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù." (Tt 2,11-13).
Teniamo presente questo: è la grazia di Dio che ci insegna!
Chi rifiuta la volontà di Dio e non si lascia santificare, inganna sé stesso, se crede di essere un figlio di Dio. Infatti, la sua disposizione interiore rivela che non si è mai realmente convertito dagli idoli (comunque essi si chiamino!) all'Iddio vivente. Potrà avere forse un'apparenza pia ma non è nato di nuovo e quindi neanche santificato. La tragica conseguenza sarà il fatto che non vedrà il Signore, a meno che non si risveglia dal suo autoinganno e non si penta onestamente!
(da "Chiamata di Mezzanotte")
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