 |
La famosa porta su cui Martin Lutero
affisse le 95 tesi contro le indulgenze |
Purgatorio e soggiorno dei morti
Vivo in un ambito cattolico. Spesso il confronto ci porta a parlare del purgatorio, ma sinceramente non trovo nella Bibbia traccia di questo argomento. Vorrei alcune spiegazioni sul significato di concetti come l'Ades e la geenna infuocata. Dal mio punto di vista la geenna infuocata implica, per coloro che hanno volontariamente rifiutato Gesù Cristo, una distruzione totale, piuttosto che un tormento eterno. Potreste aiutarmi ad avere qualche informazione in più?
Hai ragione a dire che la Bibbia non ci parla di un luogo anche solo simile al noto Purgatorio: non ne parla proprio mai. Troviamo questo termine in uno dei tanti libri apocrifi, quello dei Maccabei. La Chiesa cattolica romana ha introdotto nell'anno 998 la festa di Tutti i santi a ricordo dei defunti, in particolare delle povere anime che si trovano nel Purgatorio per essere purificati e poter poi accedere al cielo. In passato l'insegnamento cattolico è arrivato al punto di sostenere che mediante le indulgenze era possibile accorciare la durata del purgatorio a se stessi o ad alcuni cari ormai morti. Questa pratica, che si è protratta per secoli, è stata una delle cose cha hanno maggiormente spinto Martin Lutero alla ribelIione e di conseguenza alla Riforma.
La totale assenza di passi biblici riguardanti il Purgatorio è più che evidente a chiunque si accosti con onestà alla Parola di Dio. Credo sia importante approfondire il significato di termini come ades, shéol e geenna. Purtroppo Lutero nell'introduzione alla Bibbia da lui tradotta non ha sufficientemente differenziato i termini. Ad esempio, leggiamo in Luca 16:23 che il ricco dopo la morte si ritrovò in «inferno», mentre tutte le altre traduzioni parlano di «ades» o di «soggiorno dei morti». Nel Nuovo Testamento la parola «ades» è il termine greco che indica il «soggiorno dei morti». Nel Vecchio Testamento la parola ebraica «shéol» è utilizzata per indicare la stessa cosa. Il soggiorno dei morti è il luogo dove gli empi attendono il giorno del Giudizio. Il versetto si trova in Apocalisse 20:4: «Poi la morte e l'Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco».
La parola «geenna», chiamata «mare di fuoco», «luogo di perdizione» o «stagno di fuoco» indica l'inferno. Riassumendo, qualcuno un giorno disse: «L'inferno è il luogo dove Dio non guarda più». Infatti la Bibbia ce lo descrive come il luogo più brutto che spossa immaginare!
Non possiamo condividere il punto di vista di chi sostiene che l'esistenza delle anime perdute si concluderà con la loro scomparsa definitiva, poiché questo è in netto contrasto con Marco 9:47-48: «... Se l'occhio tuo ti fa cadere in peccato, cavalo; meglio è per te entrare con un occhio solo nel regno di Dio, che avere due occhi ed essere gettato nella geenna, dove il verme loro non muore e il fuoco non si spegne». Apocalisse 20:10 lo dice con chiarezza ancora maggiore: «E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la. bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli». Apocalisse 20:15 dichiara che tutti coloro che non sono salvati si troveranno lì in quel momento. E Gesù stesso ha detto: «Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! (...) Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna» (Matteo 25:41,46). Si legga anche 2 Tessalonicesi 1:7-9. Non possiamo dire che la vita eterna sarà una gloriosa vita senza fine e la perdizione eterna non sarà una vita di tormento, anch'essa senza fine... ciò è antibiblico, fratello! L'espressione «nei secoli dei secoli» è utilizzata in Apocalisse 1:18 riguardo a Dio stesso. Non si può quindi parlare di eternità per alcuni, e non per altri». E.V.
(da "Chiamata di Mezzanotte")
|