Nella splendida cornice del Castello di Casteldaldo si è svolta, domenica 9 giugno 2002, la
Festa nuziale di Michele e Antonella
Il pastore Scott Alan Hansen ha invocato la benedizione del nostro Padre celeste sugli sposi, ricordando il piano di Dio per la coppia e la famiglia cristiana, tramite le parole ispirate dell'Ecclesiaste:
"Due valgono meglio di un solo, perché sono bene ricompensati della loro fatica.
Perché se uno cade, l'altro rialza il suo compagno, ma guai a colui che è solo e cade senza avere un altro che lo rialzi!
Così pure se due dormono insieme si riscaldano, ma chi è solo come farà a riscaldarsi?
E se uno tenta di sopraffare colui che è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto!" (Ecclesiaste 4:9-12)
Gli sposi si sono poi scambiati le reciproche promesse.
Michele ha confermato così il suo amore per Antonella:
"Oggi, certamente, potrei offrirti ben poco, se cercassi di avere fiducia esclusivamente nelle mie forze: invece sono sicuro che con l'aiuto di Dio potrò offrirti molto.
Tu sei il dono più prezioso che Dio mi ha fatto, dopo la vita eterna, ed io ti rispetterò e ti onorerò come me stesso.
Ti prometto che non cercherò di sfuggire alle responsabilità che Dio mi affida come capofamiglia, anzi, cercherò di svolgere questo mio compito con amore e onestà.
Se Dio mi ha stabilito come tuo capo, di certo non sarai la mia serva, ma avrai pari dignità davanti algli uomini e al Signore, che sarà sempre al centro della nostra vita di coppia.
Tu, soltanto tu sarai oggetto delle mie attenzioni e cure; gioirò con te nei momenti di felicità e ti sosterrò in quelli difficili.
Mi impegno ad aiutarti, a favorire lo sviluppo delle tue doti fisiche e morali, trasmettendoti le mie esperienze, sempre nel rispetto delle tue convinzioni personali.
Infine ti faccio la promessa che non permetterò che, con il passare del tempo, il nostro rapporto si inaridisca, ma coltiverò con cura, ogni giorno, il mio amore per te. Come segno di questo amore ti do questo anello
" Antonella, emozionatissima e intensa, ha risposto al suo sposo:
"La persona più importante della mia vita sarà sempre il Signore: è Lui che mi ha dato la vita e un motivo per viverla, ed è Lui che mi ha amato per primo dandomi la salvezza mediante il sacrificio di Gesù Cristo.
Ma proprio grazie a Lui ora ho la capacità di darti un amore vero e pieno. Con gioia divento parte di te e divento tua moglie, come Dio ha stabilito.
Voglio rispettarti ed essere sottomessa a te, sforzandomi di essere ciò di cui hai bisogno. Mi prenderò cura di te, ti incoraggerò, avrò fiducia in te, nelle tue abilità, ti sarò vicino in tutto ciò che Dio ha preparato per te.
Voglio che la nostra casa sia per te un focolare dove rilassarti e dove essere te stesso, e desidero che tu ti senta sempre libero di parlare di qualsiasi cosa con me.
Mi rendo conto delle responsabilità che sto assumendo e so che, a volte, verrò meno in ciò che sto dicendo, ma ti prometto
che non lascerò che la giornata finisca senza aver risolto qualsiasi problema o controversia e averti chiesto scusa.
Ti amo, e desidero che questo amore cresca e diventi sempre più profondo e maturo.
Come segno di questo amore ti do questo anello."
Come segno di unione secondo la volontà di Dio, gli sposi hanno acceso la fiamma della loro nuova vita insieme tramite due candele che rappresentano le loro vite vissute finora separatamente.
La corale della Chiesa di Reggio Emilia ha accompagnato la cerimonia cantando al Signore "Stella del mattino", "Qui nella Tua presenza", "Come io potrò render grazie a Te, Signor?"
Il pastore Scott Alan ha poi presentato la nuova famiglia fra gli applausi di parenti ed amici.
La festa è proseguita con il pranzo, canti, giochi e balli dedicati agli sposi.
Grazie a Dio per questa bellissima giornata, e per questa nuova famiglia "in Cristo"!
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