Sabato 6 aprile si è finalmente svolto il musical organizzato dal gruppo giovani:



abbiamo potuto esprimere, attraverso il canto, il mimo, lo schetch board, ciò che ha cambiato le nostre vite: l’amore di Cristo. Maurizio ha presentato lo “spettacolo” mantenendo lo stesso filo conduttore durante tutta la serata:


Gesù ti chiama per cambiare la tua vita, per darti vita in abbondanza…

    Ma che bella la vita che abbiamo
    quando è spesa e vissuta per Lui,
    così bella perché ti mette gioia nel cuor,
    chi può mai voler di più…
Con queste parole e con un ritmo coinvolgente, il coro ha aperto la serata accompagnando la splendida voce solista di Davide Tatriele che ha sottolineato con il suo entusiasmo la gioia di appartenere a Dio. Hanno continuato Marta e Isa, accompagnate da Alessandro Esposito alla chitarra e Samuele Lorenzini al piano, con un brano che Isa ha scritto ispirandosi al dialogo tra Gesù e Nicodemo:
    Nascerà proprio dentro te, una vita che non finirà,
    perché verrà da Dio, come un vento che
    non sai da dove viene e dove va.
    Nascerà nel cuore arido e trafitto
    da mille false speranze, orgoglio ed incredulità
    Sulle rovine e le macerie di una vita sbagliata,
    piena di errori irrimediabili, senza via di ritorno…
Daniele ha continuato la serata coinvolgendo il pubblico in un gioco numerico, per introdurre Emanuele con il suo schetch-board, una specie di puzzle dove mano a mano si delinea la soluzione al più grande problema dell’uomo: la separazione dal suo Creatore. La riconciliazione con Dio può avvenire solo tramite il sacrificio espiatorio di Gesù sulla croce, accettato con totale fiducia. E una volta fatto questo passo…è possibile sperimentare che
    Da ora in poi sarà al tuo fianco, ti sorreggerà con immenso amor,
    solo non sarai, da ora e per sempre, Lui ha promesso che non ti scorderà.
    Domani forse avrai domande e dubbi che avevi già, ma non lasciarti buttare giù,
    Lui finirà la Sua opera in te: una nuova vita ti aspetta ormai con Gesù.
Queste le parole del brano eseguito da Davide insieme al coro.
La serata è proseguita con un pezzo scritto da Anto e cantato da Marta, accompagnata da piano e chitarra e da un quartetto di voci. La canzone parla dell’esperienza di Anto:
    Le catene dell’orgoglio, ero schiava, prigioniera,
    debolezze mascherate di autosufficienza,
    gli ostacoli in me mi tenevano lontana da Te…
    Correvo a più non posso, volevo farcela da sola,
    ma i limiti umani mi hanno insegnato
    che la risposta, le certezze, la speranza non le trovo in me.
    E poi sento dal cielo una voce: “L’amore che cerchi trovi solo alla croce,
    e ciò che non potevi fare, Qualcuno l’ha fatto per te: abbandonati a Me”
Come è possibile essere schiavi al giorno d’oggi, dove ognuno è libero di esprimersi come meglio crede? Il mimo interpretato da Daniele, Matteo, Barbara, Perside e Antonella lo ha rappresentato molto bene. Ognuno di noi indossa una maschera, che può nascondere una realtà interiore ben diversa: la persona affascinante, l’uomo violento, il buffone, pronto sempre a far baldoria e divertirsi, il presuntuoso e l’intransigente, pronto a giudicare tutto e tutti…qualcuno si è riconosciuto in una di queste maschere? Il mimo mostrava ancora che dietro questa maschera spesso c’è una persona insicura, un uomo debole, una persona triste e sola, una persona cieca che non sa prendere decisioni.
La libertà da queste maschere possiamo averla in Cristo, con il Suo amore possiamo vivere in modo vero ciò che siamo, con la certezza di essere amati e aiutati nelle nostre debolezze.
Davide ha continuato con questo assolo:
    Dal Suo trono nella gloria scese per salvare noi,
    umilmente entrò nella storia, il Salvator.
    Fare quello che fece Lui nessuno potrà per noi:
    il Re dell’ Universo sulla morte trionfò,
    poi Lui tolse le tenebre intorno a me il giorno in cui morì
    e dono libertà al mio cuore per quello che soffrì
    e su di sé portò il mio peso Lui, le porte aprì del ciel,
    ed ora regna in me per sempre: Gesù è il Signor.
E per finire, la canzone scritta da Marta, dedicata alla sua amica del cuore e a te, se non lo hai ancora sperimentato nella tua vita:
    Intorno a te prati colorati dove pensi
    che passeggiando tu avrai variopinta la tua vita:
    con le tue forze cerchi di riempire Il vuoto che hai nel tuo cuor,
    ma tristezza e dolore provi ancora.
    Se accetterai il sacrificio di Gesù che sulla croce il Suo sangue a te donò
    L’amore di Dio sarà in te, nuova vita tu avrai…
Ragazzi, realizzare questa serata è stato un lavoro duro, grazie anche a tanti che hanno lavorato dietro le quinte, ma ne è valsa la pena….
    Ma che bella la vita che abbiamo
    quando è spesa e vissuta per Lui,
    così bella perché ti mette gioia nel cuor,
    chi può mai voler di più,
    tutto in Dio, il cielo e poi la vita un senso ha,
    ma che bella la vita con Dio!