Inaugurazione della nuova sala di culto


Domenica 24 ottobre si è svolta, a Reggio Emilia, l’inaugurazione di un nuovo locale di culto: la chiesa che prima si riuniva in via Racchetta 3, ha acquistato e ristrutturato i locali di un ex negozio in via Bligny 22 trasformandolo in una accogliente sala riunioni.
     Per l’occasione è stato invitato anche il fratello Goffredo Miller dall’Inghilterra, che oltre trent’anni fa iniziò la testimonianza in città; con lui il fratello Peter Hedley, e un gruppo di credenti inglesi.
     Dopo una preghiera ed un canto di lode e riconoscenza al Signore, il fratello Miller ha rievocato gli inizi della testimonianza, con la proiezione di diapositive scattate negli anni ’60-’70 ed il ricordo di quanti parteciparono a quest’opera.
Goffredo Miller rievoca la storia della prima testimonianza a Reggio Emilia
Tra questi in particolare, il fratello Remo Dosi che in quegli anni incoraggiò Miller a stabilirsi a Reggio, è intervenuto con la predicazione tratta da II Re 7:3-9: quattro lebbrosi portano nella città di Samaria la buona notizia della fine dell’assedio dei Siri; allo stesso modo i credenti, come “tizzoni ardenti strappati dal fuoco del giudizio di Dio”, portano in città il Vangelo della Grazia.
     Il prof. Montanari ha poi trattato la storia della chiesa evangelica in Italia, partendo dall’influenza che la riforma protestante ebbe a livello culturale; la conversione del conte Piero Guicciardini nel 1836, il suo esilio, la conversione del Rossetti, furono fatti fondamentali per l’evangelizzazione prima degli Stati Piemontesi, poi dell’intera nazione italiana. A Reggio Emilia nel 1875 fu aperta una cappella dalla chiesa metodista Wesleyana, con forte opposizione del clero locale; tale testimonianza si spense nel tempo, fino ad arrivare agli anni ’60 e al giovane missionario inglese Goffredo Miller, che dopo due anni di apprendistato a Modena aprì a Reggio una sala di culto in via Samarotto. Proprio in questa assemblea il prof. Montanari si convertì nel 1973, e continuò a farne parte fino al 1980, quando, in assenza di Miller,
Gli anziani Matteo e Alberto (al centro) tra Goffredo Miller e Peter Hedley
l’influenza della teologia liberale aveva inquinato la sana dottrina e disgregato la chiesa, disperdendone i membri.
     Dopo questa esperienza, nel cuore di Montanari si fece strada la volontà di formare a Reggio un’assemblea che fosse radicalmente fedele alla sola Parola di Dio, impresa che a quel tempo si presentava oltremodo ardua.
     Fu grazie all’aiuto e all’amorevole incoraggiamento dell’assemblea di Parma Borgo degli studi, e Modena via Venturi, all’arrivo in città di Matteo Ciuffreda, fratello fedele alla Parola, e ad alcune conversioni, che nel 1982 iniziarono riunioni regolari prima nelle case, poi nei locali di via Racchetta, messi a disposizione dal Comune fino ad oggi.
La testimonianza fedele passa attraverso la sofferenza: profonda commozione ha suscitato nei presenti il ricordo, da parte di Montanari, del triste periodo in cui per gravi motivi egli decise di dimettersi dal collegio degli anziani, nonostante l’invito unanime della chiesa a rimanere.
     Montanari dovette riconsiderare la sua decisione quando l’assemblea, dopo avere chiesto il parere di diversi fratelli anziani a conoscenza dei fatti, gli chiese con lacrime di rientrare nel suo ruolo: dopo aver valutato nuovamente le circostanze, egli non poté esimersi dall’accettare.
     Da allora la chiesa è cresciuta, il Signore ha aggiunto numerose anime, frutto di vere conversioni e della fedeltà alla Parola di Dio.
     I canti della corale hanno poi sottolineato la fedeltà di Dio in tutti questi anni ed il Suo grande, potente, immeritato amore, ed hanno concluso, dopo la preghiera del fratello Dosi, la celebrazione di questa speciale giornata di gioia.

Per la chiesa
Maurizio Sgarbanti