Incontro con la missione "Compassion"


Il 31 gennaio è stata una giornata speciale per la Chiesa Evangelica di via della Racchetta: ci siamo sentiti tutti incoraggiati ad "allargare" le nostre famiglie, adottando un bambino a distanza tramite la missione "Compassion".
    Il gruppo adolescenti della chiesa ha organizzato l'incontro, preparando la sala in modo speciale e accogliendo i partecipanti con un canto adatto all'occasione: "Voglio aprire bene gli occhi" :
    Io che sono nella mia casa
    non penso ai bambini che vivono per strada …
    Voglio aprire bene gli occhi miei,
    e imparare a pregare, voglio andare e parlare di Te
    al mondo che soffre lontano da Te.
Filippo Felice, responsabile di Compassion Italia, ci ha fatto visita da Torino, dove vive e lavora, per illustrarci la storia, gli scopi e il tipo di opera di cui si occupa Compassion. Dagli anni Cinquanta questa missione si occupa di attuare progetti di aiuto e sostegno per bambini bisognosi, preparando e impiegando principalmente operatori e volontari appartenenti alla cultura locale nei paesi poveri.
    Ci si occupa innanzitutto di rispondere ai bisogni primari del bambino, cure mediche, alimentazione equilibrata, abbigliamento adeguato, poi si passa all'istruzione e alla cura dei bisogni spirituali.
Il tutto viene sovvenzionato da un sostenitore a distanza che "adotta" il bambino versando una quota mensile; ma la parte importante e particolarmente toccante dell'opera è la possibilità di corrispondere con il proprio bambino, ricevere sue notizie, dirgli che gli vogliamo bene, pregare per lui, fargli così conoscere l'amore di Dio e il Vangelo di Cristo.
     Dopo le esaurienti spiegazioni di Filippo, accompagnate da un video sull'opera di Compassion, si è svolta la cena buffet a quota fissa ed il mercatino dei dolci preparati dai ragazzi del gruppo adolescenti: i ragazzi avevano anche preparato una "casetta" delle offerte, sì, proprio una casetta costruita con materiali di recupero provenienti da Re Mida, associazione reggiana che offre la possibilità di attingere ai materiali di scarto di varie ditte per riciclarli in modo creativo.
    I ragazzi si sono divertiti a decorare la loro casa con vecchi campionari di tessuti e filati, ottenendo una casa coloratissima e allegra per i bimbi di Compassion!
    Dopo cena è stato il momento delle testimonianze, iniziato con un canto del coro della chiesa, "Bimbi intorno a me", per sottolineare che ciò che abbiamo in Cristo va trasmesso e donato anche ai bimbi che sono intorno a noi, con la nostra testimonianza, il nostro esempio e amore.
    Alcuni di noi hanno raccontato le loro esperienze di adozione con Compassion, storie di povertà, di sofferenza, ma spiragli di luce, d'amore, di tenerezza, di gioia nel vedere il frutto del proprio contributo nella vita di un bimbo.
    Risultato: altre tredici adozioni, oltre le sei già in corso nella chiesa, e una bella somma raccolta a favore della missione. La nostra preghiera a Dio è che possiamo raggiungere sempre più anime bisognose del Suo amore, e che questa missione possa continuare la sua opera con fedeltà.


Per saperne di più: "Compassion Italia"