![]() Il Signore ci ha regalato uno splendido fine settimana, potendo godere della comunione di tanti amici, fratelli e sorelle venuti da Rimini, Perugia, Venezia, Forlì, Crema, Fano, La Spezia, Domodossola, Milano, Siena, e della predicazione della parola di Dio da parte di Mario Portillo. Sabato sera Mario ci ha condotti a riflettere sul timore di Dio, messo in pratica nella nostra vita. Il rispetto che dobbiamo al nostro Padre, il rispetto della Sua santità, non scaturisce dalla paura della punizione o da una semplice ubbidienza a regole, ma da un profondo legame damore dove Dio è il nostro tutto, dove ogni suo figlio trova piena soddisfazione e gioia. Lesempio negativo di Sansone, nel libro biblico dei Giudici, ci porta a vegliare su noi stessi e sui nostri sentimenti, in modo da scegliere sempre ciò che piace a Dio.
Domenica la giornata è stata davvero speciale! In occasione del battesimo di Marta e Paolo la Chiesa di Reggio Emilia ha affittato uno spazio allaperto, sotto ampi tendoni, dove tanti fratelli e amici hanno condiviso questo momento di gioia. Il prof. Alberto Montanari ha illustrato alcuni cenni storici relativi al battesimo per immersione dei credenti adulti, praticato dai cristiani fino al quarto secolo d.C., prima di lasciare il posto alla tradizione del battesimo ai bambini, che toglie significato a questo atto pubblico. Il simbolo del battesimo rappresenta infatti, secondo la parola di Dio, la sepoltura del nostro vecchio uomo nelle acque e la risurrezione con Cristo a nuova vita.
Mario Portillo ha continuato il messaggio sottolineando la verità della nuova nascita mediante la fede in Cristo, lunica Via per la salvezza e per una vita esuberante e piena di significato. Così Marta ha condiviso con tutti i presenti come la fede riposta nel Signore Gesù alletà di nove anni, è diventata una vera vita con il Signore, che lha liberata da un brutto momento di ansie e di paura della morte nelletà delladolescenza. Paolo invece è stato toccato, dopo la testimonianza cristiana di un suo insegnante, dal senso di impossibilità
Marta e Paolo sono scesi nella vasca delle acque battesimali, dove sono stati battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. (Matteo 28:19) La corale ha intonato i canti scelti da Marta e Paolo, "Io non potrei andare avanti se non avessi fede in Te " e "Che grande amor, perché un miracolo di grazia è dentro me " Abbiamo poi ricordato le sofferenze e la morte del nostro Signore "finché Egli venga", con i simboli del pane e del vino, terminando con questo canto:
Il Signore ci ha dato anche la gioia di condividere il pranzo e di stare insieme per tutta la giornata; ma la gioia più grande, oltre alla testimonianza di Marta e Paolo, è stata quella di vedere altri due amici venire a Gesù e accettare il dono della vita eterna in Cristo. |