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Battesimi di Marilena e Giosiana
25 settembre 2005
Giosiana era soddisfatta di sé, delluomo della sua vita, del suo lavoro, dei suoi figli. Cosa pensava di Dio? Non aveva molta importanza. La sua ricerca era soprattutto rivolta allorigine della vita, allevoluzione del genere umano, alla ricerca di altre civiltà e mondi lontani e sconosciuti nelluniverso Ma un giorno, durante il lavoro, la invase un forte, inspiegabile senso di colpa: fu come se qualcuno allimprovviso le facesse capire che lei era una peccatrice, che viveva una vita sbagliata e lontana da Dio. Cercò allora di parlare con qualche sacerdote; qualcuno la tranquillizzò, consigliandole di frequentare la chiesa, qualcuno le disse che doveva sposare luomo con cui conviveva, padre dei suoi figli. Tutto qui. Non una parola sullopera grande e meravigliosa del Signore Gesù per lei. Giosiana si sposò, iniziò a frequentare la parrocchia vicino a casa, ma ben poco dentro di lei era cambiato. Finché un giorno il figlio maggiore la sconvolse parlandole del Vangelo di Cristo. Il suo era un ragazzo intelligente, sveglio, come tanti altri, ma il problema della dipendenza da sostanze stupefacenti cominciava a farsi serio e preoccupante. Quanti tentativi inutili per distoglierlo dalle cattive abitudini! Il fatto che avesse improvvisamente cambiato vita, abitudini ed umore scosse profondamente Giosiana: il figlio aveva incontrato Cristo! Questo fatto inspiegabile la portò a riflettere e capire finalmente ciò che Cristo aveva fatto per suo figlio, ed anche per lei, che alla fine si arrese diventando una figlia di Dio! Le testimonianze pubbliche di queste due donne, seguite dal battesimo per immersione in acqua, hanno profondamente rallegrato la chiesa domenica 25 settembre: il prof.Montanari ha spiegato, come di consueto, il significato del battesimo per immersione, simbolo della sepoltura del vecchio io e della rinascita delluomo nuovo, ad immagine di Cristo che morì per cancellare i nostri peccati e risorse per la nostra giustificazione. Giovanni DAuria ha poi ribadito limportanza di proclamare la buona notizia della salvezza in Cristo, la dignità e gli infiniti tesori di cui siamo partecipi noi che abbiamo creduto, e le benedizioni che abbiamo come figli di Dio! Il suo appello a tutti gli amici che ancora non hanno gustato queste meravigliose benedizioni di Dio, è stato forte ed accorato. La corale, preparata come di consueto da A.Esposito, ha eseguito tre canti che hanno sottolineato il filo conduttore della giornata: Prima la lode a Dio per ciò che ha fatto per noi:
a Dio sia la gloria per quel che mi donò Tu splendi nella gloria, sia somma lode a Te, la maestà ti adorna, sei coronato re disceso sei dal cielo sulla terra per salvar: Gesù sei il Signore e vogliamo Te lodar
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