Battesimi di Fabrizio e Michele

20 maggio 2007

Un giorno di festa, un momento solenne: domenica 20 maggio, nel ricordo dell'opera meravigliosa compiuta dal Signore Gesù, la chiesa di Reggio Emilia ha visto scendere nelle acque battesimali altri due giovani credenti. Fabrizio e Michele provengono da realtà completamente diverse: razionale e legato alla teoria dell'evoluzione il primo, il secondo con la passione per i viaggi e la fotografia.
     Prima delle testimonianze il fratello Alberto Montanari ha introdotto il significato del battesimo secondo le Scritture: l'apostolo Paolo, nella lettera ai Romani spiega che siamo stati sepolti con Cristo mediante il battesimo nella Sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita. Il fratello Montanari ha poi parlato del battesimo a livello storico, spiegando in modo chiaro come questo atto di ubbidienza al Signore si sia trasformato in un rito privo del significato originario. Ma grazie a Lui possiamo tornare alla sorgente della Parola scritta!
     La predicazione del fratello Guerrino De Masi ha sottolineato, nella potenza dello Spirito Santo, il messaggio della salvezza che è stato così presentato a circa sessanta amici e parenti invitati per
Guerrino De Masi
l'occasione. In una società incentrata sul FARE, cosa dobbiamo FARE per essere salvati? L'opera di Dio è quella di CREDERE in Colui che Egli ha mandato (Giov. 6:29).
     Fabrizio credeva in Dio da bambino, poi però la teoria dell'evoluzione insegnata a scuola e il fatto di non conoscere nessuno che vivesse coerentemente la vita cristiana, lo portò a diventare prima agnostico e poi ateo. Dopo aver vissuto l'adolescenza come la maggior parte dei giovani, senza troppi principi morali ed etici, incontra sul lavoro un collega che gli parla di un Dio vivente, che ha sacrificato il Figlio per lui. Convinto evoluzionista, Fabrizio è costretto a rivedere le sue opinioni dopo aver preso in esame il punto di vista creazionista, ben illustrato in una videocassetta presa a prestito dal suo collega cristiano. L'evidenza delle perfezioni del creato e la coerenza del racconto biblico convincono finalmente Fabrizio a credere nel Creatore dell'Universo. Continua la sua ricerca, ascolta trasmissioni radio dell'emittente evangelica presente in zona e crede finalmente al messaggio del Vangelo: il suo stato di peccato e il bisogno di salvezza acquistata da Cristo. Fabrizio si ravvede e si converte al Signore Gesù: dopo breve tempo entra in contatto con un amico che aveva vissuto la stessa esperienza di fede poco tempo prima e inizia una
Michele e Fabrizio (da sin.)
nuova vita in Cristo, insieme ai fratelli della chiesa di Reggio Emilia.
     Michele conosce il Vangelo tramite la predicazione di un missionario, inizia a frequentare la nostra assemblea, ma varie circostanze lo portano ad allontanarsi dalla fede. Sarà la morte improvvisa del padre a fargli riprendere contatto con la dura realtà della fragilità della vita umana e la necessità del ravvedimento: essere costretto a prendere il posto del padre nel ristorante che conduceva, avere nuove responsabilità, grosse difficoltà e problemi inaspettati conducono Michele a gridare a Dio e tornare fra le braccia del Padre. Michele decide infine di seguire la strada dell'ubbidienza e della fede in Cristo.
     Fabrizio e Michele scendono poi nelle acque battesimali, accompagnati dalle note di “Lieta certezza, son di Gesù” e “ Come il cervo anela all'acqua, l'alma mia brama solo Te”, cantati dalla corale diretta da Alessandro Esposito.
     Dopo il culto di adorazione, amici e parenti di Fabrizio e Michele sono stati invitati a condividere il pranzo e l'agape fraterna che ha concluso la giornata. Ringraziamo il Signore per le testimonianze rese e preghiamo che possano toccare il cuore degli invitati.