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Battesimi di Andrea e Graciela
11 maggio 2008 Domenica 11 maggio si sono svolti i battesimi di una giovane coppia, Andrea e Graciela, convertita al Signore da qualche anno. Andrea ha chiesto al fratello A. Montanari di predicare in questa speciale occasione: non poteva mancare la consueta introduzione storica e una spiegazione biblica sul significato del battesimo per immersione. Il fratello Montanari ha spiegato chiaramente come il battesimo per immersione sia il simbolo esteriore di ciò che la persona sperimenta con la conversione a Cristo: morti e sepolti alla vecchia vita, per rinascere a nuova vita in Gesù. Hanno seguito le testimonianze dei due giovani: Andrea è un ragazzo come tanti: cresciuto in una famiglia cattolica non praticante, gente laboriosa, con sani principi, che non gli ha fatto mancare nulla. Ai tempi del liceo inizia un momento difficile: come tanti ragazzi non ne vuole sapere dello studio, preferisce divertirsi con gli amici, fare musica, frequentare locali dove la parola d'ordine è sballo. I suoi cercano una strada più adatta a lui: per cercare di stimolare interessi positivi e coltivare il suo talento lo iscrivono all'Istituto d'Arte. Andrea è felice del cambiamento, ma nonostante tutto scivola sempre più in basso, nella droga e in brutti giri che non lo aiutano a crescere. Un insegnante della scuola d'Arte, un prof diverso dagli altri, con valori sani, gli parla di Cristo: è interessante, ma troppo lontano da ciò che vive in quel momento. Andrea lascia la scuola prima del diploma, per il servizio civile. Le cose non migliorano per lui: un profondo senso di vuoto gli pervade il cuore, nonostante non gli manchi nulla. Inizia così a riflettere su quello che il prof gli aveva detto di Dio: un Dio che ci è venuto a cercare in Gesù, che è morto per noi, per poter essere adottati come Figli di Dio. Andrea contatta il suo ex professore, che lo aiuta a prendere la decisione più importante della sua vita: afferra il piano della salvezza in Cristo, si converte, la sua vita cambia, smette con la droga. I suoi, in un primo momento increduli, accolgono con gioia il cambiamento, e così anche la mamma di Andrea conosce il Signore. Ma non tutto fila liscio: Andrea è abituato ad avere tutto e subito Così dopo circa un anno si innamora di una ragazza che non ha la sua stessa fede, si vergogna di parlarne si allontana dal Signore e dalla chiesa che frequenta, si fidanza con lei e la sposa, ad insaputa della famiglia. Per sposarla va in Brasile, paese d'origine di lei. Ma qualcosa si inceppa nel piano previsto da Andrea: Graciela, la sua mogliettina, non può seguirlo subito in Italia a causa di problemi burocratici. Andrea è costretto a tornare solo, e con tanta paura che il Signore possa in qualche modo punire la sua disubbidienza. Passano i giorni, il timore di non riavere Graciela con sè aumenta: così Andrea decide di tornare al Signore, sinceramente pentito di avere fatto a modo suo: la chiesa lo accoglie e prega per le sue paure. Graciela riesce a tornare in Italia, dopo aver passato un po' di tempo nel suo paese a districare la matassa burocratica: trova un Andrea cambiato, che finalmente le parla di Dio e del Suo amore manifestato in Cristo. Frequentano insieme la chiesa: lei, dapprima incredula del fatto che Andrea le abbia per tanto tempo nascosto la sua fede, comprende il piano della salvezza e lo fa suo, convertendosi al Signore. La storia di Graciela è intessuta di sofferenze, non ultima quella di un padre schiavo dell'alcool, poco presente, che si suicida quando i figli sono adolescenti. Lei aveva cercato Dio avvicinandosi ai Testimoni di Geova e ai Mormoni, senza però sperimentare quel rapporto personale con Dio che si ha solo riconoscendo Cristo come Salvatore e Signore della propria vita. In Brasile la miseria e la povertà di valori spingono tanti giovani all'immoralità, alla droga, o a cercare di costruire un futuro altrove: Graciela decide così, dopo tante delusioni, di raggiungere una parente in Italia e lavorare come badante per una bambina handicappata. A quel punto incontra Andrea e si innamora di lui, ed ha finalmente la speranza di costruire un futuro diverso. Ora Andrea e Graciela sono felici di testimoniare la loro fede in Cristo, come Lui ha cambiato le loro vite l'unica cosa che Graciela rimprovera ad Andrea, è di non averla fatta partecipe prima della sua fede.. questo serve di lezione per quanti si vergognano di parlare di Cristo ai propri amici: quante inutili complicazioni avrebbe potuto evitare Andrea!! Dopo l'immersione in acqua e il culto di adorazione, la giornata è proseguita con il pranzo a cui hanno partecipato numerosi parenti ed amici. Siamo di nuovo riconoscenti al Signore per questa bella giornata di comunione e per Andrea e Graciela! |