Seminario sull’Islam


Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, nei locali della chiesa di via Bligny 22, il fratello Francesco Maggio ha tenuto un interessante seminario sull’Islam.

Francesco, dopo la sua conversione avvenuta in modo miracoloso per l’ambiente a cui apparteneva, si è sentito da subito chiamato ad evangelizzare per far conoscere l’amore di Cristo che aveva operato trasformando la sua vita. Dopo la sua esperienza in OM si è dedicato a fondare una missione per l’evangelizzazione di islamici; META ha sede vicino a Monza, ma promuove iniziative in tutta Italia: in programma a maggio una campagna di evangelizzazione a Modena per islamici, un Open Day e diverse pubblicazioni tra cui "Luce sull’Islam", un libro molto utile per conoscere il pensiero e la fede islamici, ed offrire un messaggio efficace.
Sono state inoltre organizzate campagne evangelistiche con aiuti umanitari a Torino Porta Palazzo, il mercato più grande d’Europa, con altissima percentuale di musulmani e di arabi. Quest’opera richiede una continua preparazione e studio: Francesco ha studiato l’arabo per poter leggere il Corano e capire le fondamenta di un credo così complesso e radicato.
Quanti di noi si sono trovati in difficoltà nel tentativo di condividere la propria fede cristiana con amici o colleghi musulmani! Ci rendiamo conto che spesso contrastano, in modo contorto, ciò che annunziamo loro.
Riassumiamo alcuni punti fondamentali del seminario che possono aiutarci a capire:
in occidente ognuno è libero di ascoltare, decidere e professare il proprio credo, nel mondo musulmano il credo viene imposto. Se un musulmano frequenta una chiesa cristiana, gli amici o i parenti vengono informati immediatamente e iniziano a fare pressione psicologica.
Ci sono termini che sono completamente diversi tra la nostra e la loro cultura. "Dio è amore" per un musulmano è un’affermazione assurda, perchè per l’islamico Dio è sovrano ed è giudice di coloro che sbagliano, sempre attento a punire. Il concetto di amore presuppone una debolezza che Dio, secondo l’islam, non ha.
Secondo l’islam Dio non può avere un figlio perchè avrebbe dovuto avere una moglie.
Il concetto di salvezza è sempre incerto e legato alla sovranità di Dio.
Dio è sovrano e non necessariamente fedele, può decidere autonomamente il destino delle persone senza rifarsi a nessun principio di coerenza.
La salvezza è garantita solo nel caso di martirio per la causa islamica (kamikaze).
L’immoralità è la caratteristica principale del mondo cristiano occidentale, quindi è indispensabile prenderne le distanze ed essere chiari nel dire che abbiamo preso una posizione nei confronti del cattolicesimo e dell’immoralità, in questo modo crollerà il pregiudizio che loro hanno nei confronti degli occidentali e ci considereranno amici.
Occorre precisare sempre cosa significa ciò che diciamo e non darlo per scontato. Ricordiamo che le culture sono diverse, e le parole che usiamo esprimono concetti diversi.

Questi sono solo alcuni spunti per la nostra preparazione: Francesco ha trattato e approfondito vari temi contenuti nel suo libro, a disposizione per chi è interessato all’argomento.
Le numerose domande che abbiamo rivolto a Francesco dimostrano l’attualità e la complessità del problema islam in Italia e in occidente. Siamo sempre più attorniati da colleghi, compagni di scuola, compagni dei nostri figli, di fede musulmana. Usiamo questa opportunità per conoscere il loro pensiero e far conoscere loro l’amore dell’unico Salvatore, Gesù Cristo.

Siamo riconoscenti anche al fratello Francesco per la preparazione che ha dimostrato sull’argomento, e per l’esempio di amore verso queste persone che così spesso sono considerate solo un pericolo per la nostra cultura: due giornate intense di studio che ci hanno veramente esortato.