Agape Novembre 2008


Domenica 9 novembre 2008, la Chiesa Evangelica di Reggio Emilia, via Bligny, ha organizzato, con l’assemblea di via Guicciardi, l’ormai consueta agape fraterna annuale. Nella piacevole cornice del "Parco dello Sport", in un locale affittato per l’occasione, la capienza degli spazi ci ha permesso di ospitare parenti e amici per trascorrere una piacevole giornata di comunione e testimonianza.

Tema principale della giornata è stata la riconoscenza al Signore per l’opera svolta in questi anni nella nostra città: la conversione di tanti amici e parenti, la crescita spirituale di tanti giovani credenti, il superamento di momenti di prova e difficoltà, riconoscendo la bontà e la fedeltà di Dio. Per questo motivo l’incontro ha avuto inizio con l’inno "Grande è tua fedeltà".

Sono stati molti i motivi di ringraziamento a Dio da parte di fratelli e sorelle che hanno riconosciuto la Sua opera attraverso vari problemi della vita. Il fratello Nazario Morsillo, della chiesa di via Guicciardi, ha introdotto l’adorazione con un messaggio che ci ha portato a considerare Genesi 25:21-28: il Signore rivela a Rebecca, moglie di Isacco, che due nazioni combattono nel suo grembo. Esaù e Giacobbe diverranno infatti potenti patriarchi, inizialmente antagonisti tra loro. La preferenza di Isacco per Esaù e di Rebecca per Giacobbe, narrata nei capitoli di Genesi, mette in risalto le nostre debolezze umane, di fronte alla perfezione dell’amore di Dio, che non ha riguardi personali "ma in qualunque nazione chi lo teme ed opera giustamente Gli è gradito" (Atti 10:35). Giovanni 3:16 ribadisce questo concetto chiarissimo dell’amore di Dio per tutti gli uomini. A Lui non interessa tanto il nostro passato, quanto il nostro futuro, che Egli vuole assicurare per l’eternità, tramite la fede in Cristo.

Ha seguito un tempo di adorazione, espressa tramite la preghiera di tanti fratelli e i canti, guidati magistralmente alla chitarra dal fratello Alessandro Esposito. Dopo la Cena del Signore, il fratello Marco Librè, dell’assemblea di Guazzora, invitato per l’occasione, ha esposto un importante messaggio basato su Esodo 5, dove la fermezza di Mosè di fronte alle insidie e ai compromessi di Faraone ci sono serviti d’esempio per discernere e rifiutare le insidie che tutti i giorni il maligno ci propone attraverso una vita sempre più frenetica. L’esortazione è quella di prendere Dio sul serio nel consacrargli tutti i nostri beni e il nostro tempo. Crediamogli fino in fondo e diamogli tutto. Non sappiamo ciò che ha in serbo per noi, le cose meravigliose che vuole fare attraverso la nostra ubbidienza.

L’agape è poi proseguita consumando un buon pranzo insieme, preparato dalle sorelle della chiesa. Abbiamo concluso la giornata con un tempo informale con domande e risposte al fratello Librè, su temi dottrinali che riguardano l’attualità.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il Signore anche per la visita, ad ottobre, del fratello Elia Prencipe di Mombercelli (At), che ha edificato la chiesa con un messaggio tratto da Ebrei 5:7 "(Gesù) imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì, e divenne così autore di una salvezza eterna." Il fratello Prencipe ci ha esortato a fondare la nostra fede su Gesù, la pietra angolare, e ci ha edificato con la sua testimonianza personale di una vita vissuta nella fedeltà al Signore Gesù Cristo.