Marcello Cicchese, Le dieci parole, ed. G.B.U. Roma, p.126.
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«L'Eterno scrisse su quelle due tavole ciò che era stato scritto la prima volta, cioè le dieci parole che l'Eterno aveva pronunziato sul monte, in mezzo al fuoco, il giorno dell'assemblea».
(Deuteronomio, cap. 10, v.4)
I dieci comandamenti sono rivelazione di Dio e come tali non possono essere abrogati. Gesù stesso ha detto di non essere venuto per abolire la legge ma per portarla a compimento. I comandamenti di Dio sono vita, e non una sequenza di regole da ubbidire; essi devono diventare un modo di essere spontaneo e coerente, una legge del profondo che coordina i pensieri prima ancora di determinare le azioni. | ||