Ascolta, tu che soffri!


Davanti alla sofferenza, è bene essere delicati e rispettosi.
Ci sono sofferenze così gravi e dolorose di fronte alle quali è bene solo il silenzio. Comunque, è necessario affrontare il problema chiedendo una spiegazione al Signore, onde evitare di cadere nella rassegnazione, oppure giungere anche a ribellarsi fino a maledirLo.
Ti chiedi perché Dio ha colpito proprio te, o un tuo caro e tanti altri con così grandi sofferenze? Ti arrovelli e ti amareggi, pensando: che cosa ho fatto di male per meritare questo?
    Che tu lo capisca o no, devi sapere che il Creatore è il tuo Dio, che è giusto, santo e pieno d'amore per tutti gli uomini. Come tale Egli non avrebbe mai mandato la sofferenza sull'umanità, ma il peccato commesso dall'uomo, e che anche tu forse conosci o riconosci, è la causa di tutte le forme di sofferenza. Egli l'ha detto fin da principio: il peccato avrebbe prodotto "spine e triboli", e queste sofferenze ne sono la verifica, sia della realtà del peccato che della signoria di Dio.
    Forse dirai: "D'accordo, ma perché proprio a me, mentre gli altri scoppiano di salute, gli va tutto bene e si divertono felici?" A questa domanda nessun uomo potrà mai dare la giusta risposta.
    Non commettere però il peccato di farti uguale a Dio, ragionando di Lui come se fosse un uomo! Ricorda che, poiché siamo tutti dei peccatori, "tutti" dovremmo avere tutte le malattie e subire tutte le sciagure più terrificanti che vediamo del continuo; semplicemente perché questo sarebbe giusto! Invece il Signore, nel Suo amore, ne permette (le manda, anche) soltanto ad una bassa percentuale (benché poco o tanto soffriamo tutti) perché la sofferenza si veda, parli a tutti e induca al ravvedimento dal peccato e da un'esistenza vissuta lontano da Lui. Non potrai negare che una enorme massa di gente vive per gozzovigliare, per darsi ad ogni vizio con sfrenata bramosia, commettendo a questo fine i più efferati delitti.
    Sì, la sofferenza è indispensabile perché è un modo di parlare di Dio! Perché l'uomo non ascolta le Sue dolci parole d'amore e di perdono; allora, Egli deve tuonare dal cielo per farsi sentire e produrre la consapevolezza della sua presenza. Pensaci bene; molte persone sono come tanti piccoli dittatori, che non capiscono altro linguaggio di quello delle bombe che li costringe ad allentare la loro ferocia.
    Ma il Signore, della sofferenza, non ne fa un metodo, Egli non vorrebbe mandarla, ma è evidente che quando tutto va bene Egli è dimenticato, non è temuto, né amato, anzi, al contrario, il peccato dilaga in tutte le sue forme! Allora ecco che torna indispensabile la sofferenza nelle sue varie forme: terremoti, inondazioni, pestilenze, fame, guerre eccetera! Tutto passa attraverso di Lui.
    Sappi allora che quando il Signore parla mediante una sofferenza ad una Sua creatura, Egli sta di fatto cercando di ottenere la sua attenzione, per parlare al suo cuore e fargli alla fine del bene.
    Vedi, noi consideriamo come beni supremi la salute, il benessere materiale, l'affetto delle persone care, ed una vita lunga e prospera. Tutti i nostri pensieri e le nostre vie seguono questi valori. Ma dov'è Dio? Dov'è Colui che ci ha fatti?
    Se oggi Dio sta operando nella nostra vita, in modo da mettere in crisi le fondamenta stesse dei tuoi valori, forse Egli lo sta facendo proprio perché desidera spostare la tua attenzione sui valori eterni, immutabili e gloriosi.
    Caro amico, non stupirti, non ribellarti, perché non  faresti altro che aggravare la tua situazione. Dio vuole benedirti, condurti al sicuro, lontano dalle sabbie mobili e dalle insidie del maligno. Egli desidera entrare nella tua vita. Pensa a convertirti al Signore che avrebbe pietà di te, dandoti guarigione, pace e salvezza. Glielo permetterai?
    Se vuoi cercare il Signore, noi possiamo aiutarti. Leggi il Vangelo, lo trovi in questo sito o nei collegamenti.
    Il Signore ti benedica.