Getta le ancore!


"Ma voi, carissimi, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo, conservatevi nell'amore di Dio, aspettando la misericordia del nostro Signore Gesù Cristo, a vita eterna".
(Lettera di Giuda 20,21)


L'apostolo Paolo fece nella sua vita l'esperienza di un naufragio. Questo episodio è raccontato nel libro degli Atti al capitolo 27. Anche la nave della nostra vita cristiana è spesso in pericolo tra i mari ostili di questo mondo di tenebre. Ma la Scrittura ci viene in aiuto indicandoci quattro parole che potremmo paragonare a delle ancore per la tutela del nostro prezioso carico.


1 - EDIFICAZIONE

Sia la vita della Chiesa che la nostra stessa vita cristiana vengono paragonate dalla Scrittura alla costruzione di una casa.
    Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare sé stesso nell'amore. Efesini 4:16

    …anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo. 1° Pietro 2:5
Si tratta quindi di crescere seguendo i piani del divino Architetto. Per quanto riguarda l'edificazione individuale la mia vita cresce quando mi nutro della Parola di Dio, quando faccio la Sua volontà, mi santifico e vivo in comunione con il Padre .
    Ora, se uno costruisce su questo fondamento con oro, argento, pietre di valore, legno, fieno, paglia, l'opera di ognuno sarà messa in luce; perché il giorno di Cristo la renderà visibile; poiché quel giorno apparirà come un fuoco; e il fuoco proverà quale sia l'opera di ciascuno. Se l'opera che uno ha costruita sul fondamento rimane, egli ne riceverà ricompensa; se l'opera sua sarà arsa, egli ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo; però come attraverso il fuoco. 1Corinzi 3:12-15
Possiamo scegliere i materiali per costruire la nostra vita cristiana, sapendo bene quale conseguenza eterna avrà la nostra scelta.

Per l'edificazione della Chiesa siamo chiamati a dire le cose che fanno bene alla fede, che fanno crescere. Lo Spirito Santo ci ha dato dei doni proprio per questo.
    Perciò, consolatevi a vicenda ed edificatevi gli uni gli altri, come d'altronde già fate. 1Tessalonicesi 5:11
Il nostro compito è quindi di scoprire e usare i doni che il Signore ci ha dato per il bene della Chiesa.


2 – PREGHIERA

La preghiera è ciò che ci tiene in stretto e intimo contatto con Dio. Una preghiera efficace può venire solo dallo Spirito Santo come dice Romani 8:26-27:
    Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio.
"Tutto quello che compiamo senza lo Spirito Santo non è accettevole a Dio, ma quando operiamo sotto la Sua guida, per quanto possa essere disprezzato, non è rifiutato da Dio, perché Egli non disprezza mai la propria opera. Se lo Spirito "intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili" Dio deve accettare anche noi quando sospiriamo. Seppure elevassimo la migliore preghiera del mondo senza l'aiuto dello Spirito Santo, Dio non l'ascolterebbe. Se la nostra preghiera invece, forse incerta, imperfetta e indecisa, è aiutata dallo Spirito Santo, Dio l'accetterà e dirà, come della sua opera nella creazione "E' molto buona". C.H.Spurgeon


3 – COMUNIONE

La parola del nostro brano nell'epistola di Giuda "Conservatevi" porta con se l'idea del sale, che era a quel tempo l'unico metodo di conservazione. Tra gli arabi del deserto c'è un rito che si chiama "alleanza del sale", per cui, quando ci si divide il sale, la vita tra i due rimane legata in maniera inalterabile. E' questo il senso più profondo delle parole di Gesù "Abbiate del sale in voi stessi…" Marco 9:51. La traduzione corretta è "Abbiate del sale fra di voi, in mezzo a voi" riferito al patto di sale.

Come misuriamo l'amore per Dio? Con l'amore per i fratelli.
    Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. 1 Giovanni 4:7-8
Se non hai il desiderio di incontrarti con altri cristiani, di frequentare gli incontri dove si studia la Bibbia, se non ti interessi della vita degli altri e non ti commuovi per i bisogni dei fratelli, chiediti seriamente se sei nella fede.

La Chiesa non è una organizzazione ma un organismo. La comunione è indispensabile.


4 – COSTANZA

E' la caratteristica di ogni uomo di Dio. Quanto sopportò Noè prima del diluvio? Quanto aspettò Abramo per un figlio? Perché Giuseppe rimase in prigione così a lungo? Quanto durò la formazione di Mosè? La Scrittura ci avverte a questo riguardo in Ebrei 10:36:
    Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso.
L'apostolo Paolo aveva il desiderio di andare con Cristo, di lasciare questa terra per il cielo, ma sopportò con costanza le varie prove per amore degli eletti, dei credenti in Cristo.
    Ma se il vivere nella carne porta frutto all'opera mia, non saprei che cosa preferire. Sono stretto da due lati: da una parte ho il desiderio di partire e di essere con Cristo, perché è molto meglio; ma, dall'altra, il mio rimanere nel corpo è più necessario per voi. Ho questa ferma fiducia: che rimarrò e starò con tutti voi per il vostro progresso e per la vostra gioia nella fede, affinché, a motivo del mio ritorno in mezzo a voi, abbondi il vostro vanto in Cristo Gesù. Filippesi 1:21-24
Come questi esempi dobbiamo vivere la vita cristiana con costanza, attenendoci al bene e riguardando sempre al nostro Salvatore.

Sei saldo nella tua vita cristiana? O barcolli nel mare del mondo non sapendo a cosa aggrapparti?

Hai una vita preziosa da vivere e un tesoro da consegnare al tuo Salvatore. Getta le ancore e non lasciarti inabissare!
    Badate a voi stessi affinché non perdiate il frutto delle opere compiute, ma riceviate piena ricompensa. 2° Giov. 8